Mantova, antica edicola dei giornali in piazza Canossa. Wikipedia

Si tratta di un riflessione che vorrei continuare. (da qui)

Difficile orientarsi, difficile non smarrirsi, tra le voci che si rincorrono sul tema della crisi in cui versano le librerie: si tratta di voci sparse; tra intimi; molte, e tuttavia disconnesse, che non riescono, temo, ad interessare il <grande pubblico>.

Si chiedono interventi governativi e si ottengono: di breve respiro; come di breve respiro appaiono i commenti, tra plausi e critiche, espressi da rappresentanti dell’una o dell’altra categoria interessata.  Non ho trovato voci di lettori.

Tutto pare ridursi, nella sostanza, a sconti si/sconti no. Sostanzialmente, il tema affrontato è economico: che non è poco, ma non è centrale. Diciamolo pure: se le librerie avessero una clientela, il problema non si porrebbe; se la clientela manca, la libreria chiuderà. Fine.