cachiMentre il riordino delle librerie prosegue, trattandosi di un lavoro che, per sua natura, non può aver fine, c’è nell’aria la chiusura di un altro anno. La si sente venire, quasi non si potesse attendere oltre, velocemente e distrattamente assolti il Giorno di Ognissanti e il Giorno dei Morti – un malvisto e mal goduto Halloween da parte di bambini privati della complicità adulta per un gioco rituale mal condiviso (che pure ci apparteneva, con altri nomi, con riti diversi di uguale significato).

biblioteca-2Non so cosa leggere. Sono preda di desideri sparsi. Tutto perché, dopo Natalia Ginzburg, la tendenza andava verso l’abbuffata, passarli tutti: Calvino, Pavese, Morante, Moravia no, mai apprezzato, ma c’è Brancati; c’è Parise, c’è Cassola. E vai, una bella lista.

Ho scelto di distogliermene. Rischia che non me li gusto, non si fa così. Il vino buono va centellinato.