L'odio è antiquatoGünther Anders, “L’odio è antiquato”, Bollati Boringhieri 200″

Lei non odia niente?”
“Certo – rispose Zenone. – Qualcosa sì”
“E cosa?”
“L’odiare”
“E nient’altro?”
“Qualcos’altro.”
“E cosa?”
“L’essere, comunque, costretto ad odiare.”

Un libriccino. Ottanta pagine totali, per un pensiero che, liscio liscio, non lascia scampo.

Oggi è il 25 aprile, e mi vien da pensare che onorare la Resistenza richiede anche l’impegno in un forte pensiero sull’oggi, su ciò che ancora ci trasciniamo da allora e su ciò che, in un mondo diverso, è il volto attuale del pericolo, pena l’ipocrisia magari involontaria del non aver voglia di capire (ancora una volta).