copj170.aspRicapitoliamo: Recensito “Il mio nome è rosso”, e “Venezia Insanguinata”. Ora, secondo programma, ci dovrebbe essere “Il grande gioco”, e l’apertura di una categoria che potrebbe chiamarsi “Filosofia e dintorni” in cui inserire alcuni piccoli lavori di diversi autori interessanti. Dovrà tuttavia avere una struttura un po’ diversa e ci devo ancora pensare un momento. E completare alcune letture.

È estate, ci si regala qualche ora di relax e ci sta anche una lettura leggera, riposante. Per essere esatti una rilettura. Quel genere che capita quando, nelle sere d’estate, giorni di caldo eccessivo, alla mezzanotte abbondantemente passata, si gira per casa ripetendo con rabbia il ritornello “non ho niente da leggere”. Il libro che sto leggendo è impegnativo, non è un libro per la notte, mi ci vorrebbe qualcosa…ma cosa non so… Il malumore sale, mentre passo da una stanza all’altra e l’occhio corre, deluso, irritato, senza speranza, sulle scaffalature, scorre i libri in cerca di non si sa bene cosa. Un bel giallo? No, che strano, mi sono sempre piaciuti i gialli, da un po’ di tempo no, non mi attirano.