Agosto è un mese particolare per la lettura; caldo, vacanza; distrazioni. Un mese che può tuttavia essere l’occasione per il grande libro, quello che richiede silenzio e un tempo lungo, e dedicato: oppure, per letture brevi che, nel contempo, richiedano una particolare dedizione. È il tempo giusto per i Racconti che, come la Poesia, uniscono alla dimensione contenuta un dilatarsi del tempo della lettura e del pensiero. Un tempo giusto, per letture insieme brevi e intense.

Talvolta, per questo tempo, c’è bisogno di sicurezza, di affidarsi alla narrazione conosciuta: da riscoprire, da riadattare alla propria emozione del momento. Senza rischi? Per la propria tranquillità?

Notte e GiornoCome sempre, un libro apre domande, mostra percorsi diversi, porta a individuare connessioni: è un hub. Così, il romanzo di Elizabeth von Arnim, punto di arrivo di altri percorsi, non si fa lasciare, ha ancora vie da indicare, connessioni da esplorare. Il bello, trattandosi di libri, sta nel fatto che, diversamente da quanto accade in un aeroporto, non occorre sapere dove si andrà; si può andare, e la meta sarà un altro hub, che consente pure il viaggio nel tempo. Rimanendosene sul divano.

Mi intriga la storia di vita della von Arnim che, per vicinanza come per distanza, apre ad altre storie.