La libraia virtuale riapre i battenti e deve confessare, con grande scorno, di non aver portato a termine, nel mese trascorso, nessuno degli obiettivi, per quanto vaghi, che si era prefissata – ad esclusione di uno: darsi alla vacanza, nel senso etimologico del termine: essere vacuo, sgombro, libero, senza occupazioni.

Tuttavia: anche questo stava nel programma, il regalarmi una vera vacanza a casaccio e dunque, perché no.

Ora, tuttavia è un po’ difficile rientrare in discorso, dopo un periodo così, da perfetta pelandrona.

Alice Liddell, la bambina per cui è stata scritta “Alice nel paese delle meraviglie”, in una fotografia dell’autore Lewis Carroll. Da Wikipedia

Avevo accennato, nei miei progetti per il prossimo anno, alla possibilità di dedicare una specifica attenzione alla cosiddetta “narrativa per ragazzi”. Alla “narrativa per l’infanzia”. Mi piacerebbe davvero metterla a tema, anche solo per sciogliere il nodo di cosa sia, come si possa concettualizzare questa speciale area di lettura.  “Se”, dopotutto, sia possibile, o utile, il farlo.

Per ora, ho solo il desiderio di lasciar vagare il pensiero su questa cosa, sperando anche in un dialogo, sognando un brain storming sul tema, lasciando che per il momento qualche riflessione se ne vada a zonzo in questo spazio, senza obiettivi, senza alcun punto di sintesi da raggiungere.