Tempo difficile, questo, per la lettura. Salvo improvvisi innamoramenti, come il mio ultimo, ancora in corso, per Ted Chiang, di cui avrei desiderio di continuare a parlare dopo aver chiuso le due raccolte di racconti, ho accumulato letture diverse, passatempo tra un libro e l’altro, svogliate, non tutte soddisfacenti pure se, in qualche caso, pure gradevoli.

C’è bisogno di un riordino – degli scaffali, del pensiero; bisogno di avviare una nuova, diversa stagione di letture per questo tempo bastardo, che resterà incerto, che non si sa.

Segue, come promesso: la piccola bibliotechina (in parte) dimenticata. Magari solo una piccola scelta. Un piccolo esercizio di zonizzazione della lettura.

Vediamo. Ci sono, di Marco Malvaldi, tre piacevolissimi racconti: “Non si butta via nulla”, “Azione e reazione” e “A bocce ferme”.

Ho una regola: di alcune case editrici, e di alcuni autori, acquisto solo il cartaceo. Tra queste, c’è Sellerio. Fino a poco tempo fa, la regola non era mai stata derogata. Questi tre Malvaldi hanno costituito l’eccezione a motivo del fatto che trovo davvero poco interessante comperare “1 Racconto 1”. Piacevole, certo, ma scelgo, è una speranza, di attendere il giorno in cui Sellerio ne pubblicherà la raccolta.