Madame BovaryChiusi i giorni pasquali – e le festività, gli amici, la famiglia, le gite fuori porta – mi trovo alle spalle una settimana che vorrei chiamare ‘di non lettura’: non perché nelle mie mani non siano passati libri, questo no, ma perché ho scelto di non dedicarmi con attenzione a un libro e di riservare la lettura, unicamente serale, al divagare, spiluccando cose diverse.

Mi sono goduta pezzetti di libri che qualcosa richiamava alla mente, letture brevi, e sì, ho anche proseguito, la lettura di «Lettere dalla Siria», Freya Stark, una-due lettere alla volta, senza fretta, che sarebbe il modo giusto di leggere una corrispondenza; nel frattempo il postino ha consegnato, dell’autrice, «Effendi», impossibile non leggerne qualche pagina (ed è stato stupore, ma ne dirò, penso, più avanti).