MieleIan McEwan, “Miele”, Einaudi 2012

Con questo libro si entra in una spy story molto particolare che mostra la faccia burocratica del British Security Service, le ragazze dell’archivio, le dattilografe che trascrivono le informative degli agenti, un mondo di noia e piccole chiacchiere al bar tra ragazze malpagate che cercano, tra gli agenti, l’uomo da sposare per poter lasciare un lavoro deprimente che offre niente più della sopravvivenza. Un ambiente di lavoro che burocratizza la richiesta di serietà, segretezza, compostezza nei comportamenti mentre, dietro e a fianco di quei rapporti da trascrivere e archiviare, appena fuori dagli uffici, brulica la vita normale.

Le streghe di SmirneIn questo blog, propongo i libri che, nuove o vecchie letture che siano, ritengo imperdibili e che, per quel percorso, di cui abbiamo già parlato, attraverso il quale un libro ne chiama un altro, si autopropongono alla mia voglia di leggere.

Nel frattempo, qualcosa acquisto, qualche altro libro attira la mia attenzione, e inizio altre letture che, talvolta, non spesso, restano incompiute: il libro non mi piace, non incontra il mio momento per essere letto, tradisce aspettative, giuste o sbagliate che fossero.