Romain Gary (Émile Ajar), “La vita davanti a sé”. Illustrato da Manuele Fior, Neri Pozza 2018. Prima edizione francese 1975

 

 “Per prima cosa vi posso dire che abitavamo al sesto piano senza ascensore e che per Madame Rosa, con tutti quei chili che si portava addosso e con due gambe sole, questa era una vera e propria ragione di vita quotidiana, con tutte le preoccupazioni e gli affanni. Ce lo ricordava ogni volta che non si lamentava per qualcos’altro, perché era anche ebrea. Neanche la sua salute era un granché e vi posso dire fin d’ora che una donna come lei avrebbe meritato un ascensore.”

Titolo, in questo caso, fuorviante: solitamente la dicitura preannuncia un’interruzione dell’attività del blog, causa occasioni vacanziere della libraia – la cui virtualità possiede il vantaggio non secondario di potersene andare lasciando gli scaffali a disposizione del pubblico; e in attesa di un bottino di ritorno.

In questo caso si tratta di un avviso, spero, di riapertura, con annessi nuovi arrivi sugli scaffali dopo oltre due settimane di assenza ingiustificata, con le dovute scuse per il mancato preavviso.