Un mare di papaveri, Amitav GoshAmitav Ghosh, “Mare di papaveri”, Neri Pozza 2009

Traduzione a cura di Anna Nadotti e Norman Gobetti

Riprendo da dove avevo lasciato, preannunciando questo romanzo nel post precedente, e scrivendo che, ‘si leggono romanzi, si seguono appassionatamente le storie dei personaggi, mentre si immagazzina altro e, senza farci caso, si organizzano dentro di noi saperi, idee, punti di vista sul mondo’.

Particolarmente vero nel caso di questo bellissimo libro, che trattiene il lettore incollato alla pagina e ai molti personaggi che vi si muovono: vite che si intrecciano, per confluire in un destino comune; ogni storia un percorso a sé, carico di altre storie al proprio interno, capace di evocare mondi, facendo convivere le piccole cose di ogni giorno con i grandi eventi che decidono i destini, non dei popoli, no, non di un’astrazione, ma delle piccole singole vite di ognuno.

Amitav Gosh
Amitav Gosh

Ho terminato in questi giorni la lettura di “Mare di papaveri”, di Amitav Ghosh, Neri Pozza 2008. Primo libro di quella che viene denominata “Trilogia dell’Ibis”, di cui quest’anno dovrebbe (avrebbe dovuto) uscire il terzo volume, a quanto ne so non ancora presente in libreria. Un libro di cui leggerò sicuramente, e vorrei farlo a breve, il secondo volume, “Il fiume dell’oppio”, anche se, per la verità, preferirei attendere l’uscita del terzo per non rimanere poi delusa da un’attesa che si protrae.