luther-blissett-immagine“Tra le figure dell’affresco, io rimango nello sfondo”
(Luther Blissett, Q, Einaudi 1999)

Se l’autore è “nessuno”: “Che fare?”, dove gli echi del titolo possono essere evocativi, ognuno scelga come vuole.

Si parte da un nome: Luther Blissett: ignorando il calciatore, deludente cannoniere del Milan dei tempi andati, resta un nome, a rappresentare un collettivo di cui ci si può, oggi, legittimamente chiedere: c’è veramente stato?

La risposta è: certo, sì. Lo documenta, non fosse altro, un libro quale “Q”. Lo documentano una serie di “azioni” che, al tempo – tra il 1994 e il 1999 – hanno portato alla ribalta della cronaca un nome, e nulla più, quale autore di burle molto particolari, potremmo chiamarle “azioni politiche”, a carattere di beffe feroci, aventi quale obiettivo il sistema dei media. Peraltro, andate perfettamente a segno. Un percorso che, oggi, nella realtà dei social, e dei mutamenti che questi hanno portato nella relazione delle persone con la stampa quotidiana e periodica, assume un nuovo interesse; apre altre domande.

Wu Ming 1Wu Ming 1[1], “Cent’anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della guera granda” Rizzoli 2015

Si fa presto a dire Nordest, ma le tre regioni dell’Italia nordorientale cingono nei propri confini territori e paesaggi diversissimi: montagna e pianura, altipiani e lagune, entroterra e litorali, oltre a due diverse sponde dell’Adriatico. Sì, l’intera provincia di Trieste è già dall’altra parte. Molti italiani si stupiscono quando glielo fai notare. C’è chi capita a Trieste e poi dice: ‘Ma come, il sole tramonta sul mare?

La rivista ‘Internazionale’, che ha pubblicato a puntate una sintesi di questo libro, lo ha definito un “racconto-inchiesta”. Che parla del ‘Nordest’, inteso come entità geopolitica e, dati certi presupposti, identitaria.