Premesse a CassandraChrista Wolf, «Premesse a Cassandra», edizioni e/o 1985

Quattro lezioni su come nasce un racconto

Traduzione e Note a cura di Anita Raja

È impossibile giovare a questa cupa umanità;

nella maggior parte dei casi non restò che tacere,

per non essere considerati folli come Cassandra

quando profetizzammo ciò che ormai era alle porte

(Goethe, 1794)

Ingeborg Bachmann
Ingeborg Bachmann

Parlare delle opere di Ingeborg Bachmann è arduo se non si è messa a fuoco una storia, un contesto di vita di questa grande scrittrice.

Ma come – mi dico da sola – non basta la sua scrittura a giustificarla?

E mi rispondo, devo rispondermi, che la sua scrittura si giustifica da sé, qualunque sia stata la sua vita, eppure: qualcuno potrebbe immaginare Virginia Woolf senza il Gruppo di Bloomsbury? La vita, per alcune autrici, è un <luogo> della loro arte – ecco, credo valga, in modo particolare, se non solo, per le donne. Dovrei pensarci meglio, ma mi pare sia davvero così. È qualcosa che ha che fare con la loro posizione nella società, con il loro essere ingabbiate in ruoli e status assegnati, per i quali la donna e l’artista, nella stessa persona, richiedono una forma di rottura con il contesto di vita. Qualcosa del genere.