Libreria Santi Quaranta di TrevisoIl fatto che, pensando a ciò che sta succedendo nel mondo del libro – e non solo nel breve momento attuale, in Italia – io mi sia trovata a rileggere, e proporre, “Fahrenheit 451. Il tempo della Fenice”, è evidentemente non casuale. Neppure programmato, ma si tratta certamente di un libro che viene al punto, come si dice.

Non so bene come potrò proseguire, per la verità; so che ho in testa tante cose, meglio, la sensazione che ci siano tante cose su cui riflettere, e trovo difficoltà a metterle a fuoco, dentro un discorso organico. Così, scelgo, quale metodo, il lasciare che sulla carta, scrivendo, le domande e i pensieri si formino, partendo dalla domanda che ho posto e mi sono posta nel titolo dell’ultima chiacchierata: “Chi sceglie cosa noi vogliamo leggere?”

Enormi cambiamenti all'ultimo momentoMi sto facendo alcune domande: a proposito di Case Editrici Italiane – ho accennato al tema nell’ultimo Parliamone (Maggio: ai libri e agli editori capitano tante cose) – ma anche a proposito di attività quali quella di recensire, proporre la lettura di un libro.

Partendo dal primo tema: ho dato una scorsa alle Case Editrici dei libri che ho proposto. Ero curiosa di vedere se si evidenziavano significative prevalenze o esclusioni, cose così.

Si tratta di 22 Case editrici per, ad oggi, 56 libri (anche se i libri proposti sono in numero maggiore; di alcuni ho scritto, proponendone la lettura, commentandoli brevemente in questa rubrica, senza recensirli). Sono stati scelti in base, come spesso detto, al mio apprezzamento e al fatto che ‘uno tira l’altro’, al fatto che gli argomenti, gli autori, si richiamano, o per un consiglio ricevuto; non sono stati sicuramente scelti in base alla Casa Editrice che li ha pubblicati né, che so, a classifiche di vendita.