CassandraChrista Wolf, «Cassandra», edizioni e/o 1985

Traduzione e Introduzione a cura di Anita Raja

Già torna a scuotermi Eros che/scioglie le membra,/dolceamara, indomabile, oscura/belva

(Saffo)

Porta dei leoni di Micene 2
Micene, Porta dei leoni*

 «Ecco dove accadde. Lei è stata qui. Questi leoni di pietra, ora senza testa, l’hanno fissata. Questa fortezza, una volta inespugnabile, cumulo di pietre ora, fu l‘ultima cosa che vide. Un nemico da tempo dimenticato e i secoli, sole, pioggia, vento, l’hanno spianata. Immutato il cielo, un blocco d’azzurro intenso, alto, distante. Vicine, oggi come ieri, le mura ciclopiche che orientano il cammino: verso la porta da cui non fiotta più sangue. Nelle tenebre. Nel macello. E sola.»

Pandora, la prima donnaJean-Pierre Vernant, “Pandora, la prima donna”, Einaudi 2008

Un libriccino, cinquanta pagine, arricchite da bei disegni, che si leggono tuttavia in un tempo meno breve di quanto la dimensione potrebbe far pensare; pagine scorrevoli, una lettura piacevole, che porta a fermarsi, a sorridere, a distrarsi nel pensiero delle conseguenze, a sogghignare e, perché no, tirare dei bei sospiri mentre si affastellano alla mente i molti significati e le infinite implicazioni, non banali, di una storiella amena, o che tale potrebbe sembrare ma non è. Non per nulla, da quasi tremila anni viene ripresa, e ripensata, e conserva un senso, e anche qualcosa, anzi molto, di più.