Giorni particolari. Non mi rimane che renderne conto e farne un argomento di possibile confronto.

Non era mai accaduto che, senza programmarlo, o quantomeno, annunciarlo, io interrompessi per tanti giorni la mia scrittura in questo spazio. È accaduto e sta accadendo: che si mescolino, invadendo il tempo e i modi della mia lettura, e della scrittura, temi e impegni personali – tipo bellissimi: fare la nonna! – con un abitare il mondo al peggio di sempre che frantuma lettura e scrittura.

Impossibile tuttavia non pensare che il peggio c‘è sempre stato; ai diversi livelli: della nostra povera irredimibile Italia, della nostra infingarda Europa, del mondo intero e lasciamo perdere gli aggettivi. Il peggio è una costante e, tema logico irresolubile, mostra sé ogni giorno di più.

Zerocalcare, “Kobane Calling. Facce, parole e scarabocchi da Rebibbia al confine turco siriano.”, bao publishing 2016

 

Però contate che questo libro magari finisce in mano a gente che di solito non mi legge e che è cascata nella trappola dell’argomento impegnato.”

Vero, proprio vero.  Parliamone, dunque.

Avviene che, qualche volta, io la legga, sig. Zero – il Calcare lo lascio perdere, mi ricorda tanto che faccio ANCHE la casalinga, cosa che, AL MIO STESSO LIVELLO INTELLETTUALE – E PROVI UN PO’ A FARCI SU UNA VIGNETTA – un maschio della specie manco sa cosa sia una lavatrice e problemi connessi: LUI PUÒ. QualcunA agisce per lui e provvede a calzini sporchi e connessi. E non mi dica che, scrivendo quella frase, non pensava a mani femminili, mani in età, di mamme siorette, dedite al gruppo di lettura e nel frattempo a dire al figlio di mettersi la maglietta là, dentro i cinquanta gradi del confine turco siriano.

Terry Pratchett, “L’arte della magia”, Salani editore 2016

Raffaele Simone, “La mente al punto Dialogo sul tempo e il pensiero”, Laterza 2002

Zerocalcare, “Kobane calling”, BAO publishing 2016

Estate. Tempo di vacanza o, quantomeno, tempo in cui è bene e salutare sentirsi in vacanza: un particolare modo di comportarsi “come se”. Al bisogno, l‘ho sempre trovato molto utile.

Ci sono i giorni in cui ci si trova a godere, senza averlo programmato, di letture multiple, e molto diverse tra loro. Avviene, quando il nostro tempo è segnato da impegni frazionati nella giornata, ad ognuno dei quali corrisponde, potendo godere di un qualche momento di sosta, una diversa lettura che ci accompagni.