il-vestito-verde-giulia-depentorGiulia Depentor, “Il vestito verde”, Lettere animate editore 2016

Desiderate trascorrere qualche ora in poltrona, con un bel romanzo; con una storia, anzi più storie d’amore avvincenti, che si snodano nel corso di tre generazioni e vi porteranno ad attraversare l’Europa e la sua storia? Vi piacciono anche gli enigmi? Ecco il vostro libro.

Un tema classico, addirittura abusato, se vogliamo – una ragazza si sveglia in una stanza sconosciuta, in questo caso di un albergo, e non ricorda nulla di sé. Chi sarà la (ovviamente) bella e giovane sconosciuta?

abbuffateDopo un periodo di abbuffate, ci starebbe; ma più che altro, finite le feste, ci si trova alle prese con resti vari, bocconi sparsi di golosità che intasano congelatori frigoriferi e dispense, e inducono alla crisi di coscienza: buttare no, non va bene; arrangiarci su qualche pranzo e cena, dal punto di vista della salute, non rappresenta il massimo, non corrisponde alla dieta bilanciata che sarebbe necessaria. Purtuttavia: è la sola strada che consentirà di non sprecare e, solo a seguito, riprendere le buone regole, soddisfacendo nel contempo il palato (perché, ecco, si tratta di bocconcini golosi, e “non sprecare” dà anche, ancora, piacere). Poi, solo poi, riassumeremo i corretti comportamenti alimentari. Avendo ben presente che non di solo pane vive l’uomo.

brevi-interviste-con-uomini-schifosi-david-wallaceCi avviciniamo a Natale e sono giorni in libreria, oltre che in altri luoghi. Ma sicuramente molto in libreria. Per i regali di Natale, cosa che, occorre dirlo, è quasi una scusa dato che regalare un libro, mi è stato detto, è come regalare un profumo, o una cravatta a un uomo: non si fa!

Io regalo libri. A richiesta, ad amiche di cui ritengo di conoscere i gusti di lettura (poi, naturalmente, quanto io sbagli lo intuisco, talvolta, a posteriori: e non demordo, mi limito a raddrizzare la scelta, quantomeno a provarci). Li ho sempre regalati anche e soprattutto ai bambini, facendomi odiare, temo, ma da parte di una, in senso lato, vecchia zia, ci può stare. Da nonna, non tollerando il non farmi amare, regalo il libro in aggiunta al regalo “vero”.