Terry Pratchett, “L’arte della magia”, Salani editore 2016

Raffaele Simone, “La mente al punto Dialogo sul tempo e il pensiero”, Laterza 2002

Zerocalcare, “Kobane calling”, BAO publishing 2016

Estate. Tempo di vacanza o, quantomeno, tempo in cui è bene e salutare sentirsi in vacanza: un particolare modo di comportarsi “come se”. Al bisogno, l‘ho sempre trovato molto utile.

Ci sono i giorni in cui ci si trova a godere, senza averlo programmato, di letture multiple, e molto diverse tra loro. Avviene, quando il nostro tempo è segnato da impegni frazionati nella giornata, ad ognuno dei quali corrisponde, potendo godere di un qualche momento di sosta, una diversa lettura che ci accompagni.

Pratchett, Tartarughe divineTerry Pratchett, “Tartarughe divine”, Salani Editore 2011

Traduzione di Valentina Daniele

 “Ora, osserviamo la tartaruga e l’aquila”: Terry Pratchett si appresta a raccontarci la sua storia e apre con una riflessione, da condividere con il lettore, sul modo in cui l’aquila si dà un gran da fare per catturare e mangiare la tartaruga. Prosegue, sempre conversando con noi che leggiamo, con una riflessione sul senso della filosofia, e sull’importanza della Storia, quella con la maiuscola: poche righe, quel genere di osservazioni che si fanno in una chiacchierata tra amici quando, seduti comodamente in poltrona, ci si scambiano pareri sulle cose del mondo.

“Una delle domande filosofiche ricorrenti è: “Un albero che cade nella foresta fa rumore anche se non c’è nessuno in ascolto?”

Il che la dice lunga sulla natura dei filosofi, perché nella foresta c’è sempre qualcuno. Può essere un semplice tasso, o uno scoiattolo un po’ sconcertato dal paesaggio che si sposta verso l’alto, ma ‘qualcuno’ c’è. Al limite, se fosse proprio nel cuore della foresta, lo sentirebbero milioni di piccoli dei”

Terry Pratchett
Sir Terence David John Pratchett

In cui racconto cosa sto leggendo e cosa vorrei proporre. Svagandomi, cosa che, diciamolo, è ciò che regge la passione e l’abitudine della lettura – certo insieme a quella cosa che ci diciamo sempre per la quale leggere è anche pensare, riflettere, conoscere, crescere, rivedere le proprie idee, svilupparne di nuove, viaggiare, instaurare relazioni e intrattenere dialoghi nel tempo e nello spazio, abbattendo le barriere linguistiche:  tema, quest’ultimo, di grande importanza e cui sarebbe necessario porre maggior attenzione.