Ray Bradbury 2
Ray Bradbury

E’ certo che l’editoria cartacea, oggi, quali che possano essere (nei diversi paesi, ma noi parliamo dell’Italia) le scelte compiute, o di prossimo compimento, sta vivendo un momento di particolare difficoltà.

Questa industria si trova a fronteggiare quella che non è una semplice crisi congiunturale, le difficoltà di un mercato in cui, per cause multiple, la produzione subisce richieste di variazioni, in questo o in quel campo, o il mercato stesso modifica le proprie richieste, cose così.

Fahrenheit 451Ray Bradbury, “Fahrenheit 451 (Gli anni della Fenice)”, Mondadori, Oscar settimanali 1966

“Ricordo i giornali che morivano come immense falene! Non c’è stato un cane che li abbia rimpianti! Nessuno ne ha sentito mai la mancanza. Dopo di che il Governo, vedendo quali vantaggi si avessero con un popolo che amava leggere solo di labbra appassionatamente bacianti e di violenti pugni nello stomaco, ha cristallizzato la situazione coi vostri mangiatori di fuoco.”

E’ Granger che parla, il capo dei fuggiaschi ‘uomini-libro’ che vivono nascosti lungo il fiume, nella campagna abbandonata. Granger e i suoi accoglieranno Montag, l’eroe di questo romanzo, tra i fuorilegge, dandogli rifugio e salvezza alla fine di una storia che era iniziata con il suo rientro a casa, al termine di una soddisfacente giornata di lavoro.