Giochiamo?

2527-1275536166cK8PProlegomeni a “Infinite Jest”, di D.F. Wallace (2)

Durante i viaggi, ma ancor più dentro i libri, si incontrano altri, da conoscere, che ci parlano e con cui, a nostra volta, parliamo. Ci sarebbe molto da dire sulla relazioni che si formano, viaggiando dentro un libro, sulle identificazioni e sui respingimenti, sui riconoscimenti di possibili diversi modi di rapportarsi al mondo, da cui trarre suggestioni. Senza dire che, dentro un libro, si viaggia anche nel tempo.

In questo viaggio gli incontri sono infiniti. Al termine, sarà forse difficile ricordarli tutti; persino durante il viaggio si rischieranno figuracce, non riconoscendo qualcuno che abbiamo già incontrato e con cui avevamo stabilito una relazione. Dunque meglio prendere appunti. Farsi una qualche forma di diario di viaggio. Come peraltro solitamente tutti facciamo: appunti, foto, raccolta di menu, oggetti, souvenir, cappellini, sassi e conchiglie.

Il problema, in questo viaggio, è che si tratta di un viaggio-puzzle (il termine mi è stato suggerito da un’amica, mentre parlavamo di questo libro-ossessione). Occorrerà arrivare alla fine perché tutte (o quasi) le tessere vadano al loro posto. E tuttavia, questo rende maggiormente pregnanti gli incontri, che avvengono apparentemente, solo apparentemente, al di fuori di una trama, di un percorso, che si evidenzieranno poi, formando un disegno. Un puzzle per veri esperti, e io non lo sono, dal numero infinito di pezzi.

Gli incontri. Mai, in assoluto, avremmo cercato tali compagni di viaggio. Vogliamo definirli spiacevoli? Assolutamente sì. Eppure no. Da dove viene la simpatia? Da dove, soprattutto, una strana, inconsulta, identificazione. Perché li conosciamo? Impossibili, improbabili, mai stati.

Il protagonista è un mondo, e un tempo, da conoscere: per questo si viaggia. Loro ne sono gli abitanti. Non i protagonisti. Quando ne parleremo, dopo, tornati a casa, diremo ti ricordi il tale? che famiglia quella!, poi quei bambini, e quel gioco, Eschaton, ne hanno fatto un videoclip, sai, lo trovi qui. Ti ricordi?