Andy Warhol, I famosi barattoli di zuppa Campbell’s spesso rappresentati da Warhol. In: CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=554926

Leggiamo un certo numero di storie, appartenenti alla categoria “giallo”, di autori italiani, che occupano uno spazio ricco in particolare di racconti seriali. È una tendenza non primariamente italiana ma che sta avendo una produzione nazionale con punte anche di ottima qualità. Si tratta inoltre di serie che, direi ormai programmaticamente, avranno una trasposizione nei linguaggi cinematografico e/o televisivo.

Evan Hunter

È iniziata l’estate. E le sue letture disimpegnate?

Strano luogo comune. Nonostante tutto ciò che se ne dice, viviamo in un mondo dove la lettura è di massa, in ogni mese dell’anno; e in cui «Il Libro», quello con la maiuscola, viene venduto e diffuso più o meno attraverso gli stessi canali che diffondono «i libri», i prodotti di una letteratura anche di intrattenimento, diffusa, sconosciuta fino all’era moderna: che non esclude certo la qualità, anche elevata, dei prodotti.

Abitiamo una società che, per un verso, legge e scrive in centoquaranta caratteri mentre, per altro verso, il mondo dei lettori è caratterizzato – anche dove, come in Italia, si legge “poco” – dal segno del consumo diffuso. Il romanzo in particolare, che nasce e si sviluppa con la modernità, mette a disposizione la grande letteratura intrecciata con una narrativa di consumo al cui interno occorrerà distinguere tra libri buoni, meno buoni e carta sprecata. Tutti insieme appassionatamente. Nella società dei consumi perché mai il libro dovrebbe potersi chiamar fuori dal percorso?

Tullio De Mauro non scriverà più per noi.

tullio-de-mauroCon Umberto Eco erano amici. Non è trascorso neppure un anno; e, come è avvenuto per Eco, la notizia coglie impreparati e lascia una grande amarezza, non vorrei dire dolore, come fosse venuta a mancare una persona cara, no, conosco troppo bene il lutto personale, privato, per dire una cosa simile. Ma davvero di dolore si tratta. Di fatica ad accettare. Di rifiuto.