Elogio del politeismoMaurizio Bettini, “Elogio del politeismo. Quello che possiamo imparare oggi dalle religioni antiche”, Il Mulino 2014

Questo libro parte da un interrogativo di grande interesse che tuttavia, di primo acchito, lascia stupiti e incerti. Provo a formularlo: “Quale ruolo svolge, oggi, nel nostro mondo, la religione degli antichi?

Strana domanda, non c’è dubbio. Eppure, si rivelerà non solo legittima ma anche capace di svelare aspetti importanti del nostro oggi. Bettini pone il tema compiendo un’operazione con la quale ci precipita dentro la domanda, avendone presentato l’origine in modo lineare, chiaro, tale da non potervi opporre alcuna resistenza.

Il Regno, Ennanuel Carrère“(…) a pensarci, è curioso che persone normali, intelligenti, possano credere a una cosa tanto pazzesca come la religione cristiana, una cosa in tutto e per tutto identica alla mitologia greca o alle favole (…) un sacco di persone credono a una storia altrettanto assurda senza per questo essere considerate matte. Vengono prese sul serio anche da chi non ne condivide la fede. (…)La loro fisima convive con attività assolutamente ragionevoli. Le più alte cariche dello Stato rendono visita al loro capo assumendo un contegno deferente. E’ per lo meno strano, no?”

Chi parla è Patrick Blossier, fotografo con cui Carrère, che è anche regista e sceneggiatore, aveva lavorato e a cui, nel corso di una cena tra amici, raccontava il proprio progetto: scrivere, svolgere una ricerca, sugli inizi del cristianesimo.

“Sì, non c’è dubbio, è strano”, risponde Carrère.