Valeria Corciolani, “Il morso del ramarro”, emmabooks 2014

“Marisol infila la mano nel sacchetto del pane e rompe la rosetta croccante.

Buonissima.

A volte la sua vita di prima, il sapore del pane di laggiù, l’odore dell’aria e della terra, le sembrano sfocati e lontani. Come se piano piano li stesse dimenticando…”.

Riprendendo da quanto già scritto di questa autrice (qui), ho trovato, in questo suo libro, un piacere di lettura raro, nel genere. Ho trovato un piccolo capolavoro.

Inizia il tempo (per lo più immaginato) delle vacanze, del mare e dei monti; dei sogni di un tempo da dedicare a sé, al riposo, alla deposizione degli impegni lavorativi e sociali.

Poi, le cose, per ognuno, non stanno propriamente così; la vacanza sarà in parte il sogno della vacanza: ma l’immaginario aiuta. Induce, sotto l’ombrellone, nonché in procinto o meno, ad alleggerire la nostra presa sulle cose, sul pensiero, sugli impegni.