la libraia virtuale

Recensioni e consigli di lettura

Seconda parte delle letture di luglio: sulla (ri)lettura e sul momento giusto per leggere un libro

un-segno-invisibile-e-mio_letture_di_luglioBene. Eccomi qui con una piccola (per ora) scorta di nuovi libri. Non è completa. Occorre girare per qualche altra libreria.

Nel frattempo, sto leggendo (in e-book: seguirà acquisto) “Un segno invisibile e mio” di Aimée Bender. Per la verità, lo sto ri-leggendo. La prima lettura mi aveva lasciata perplessa, un apprezzamento discontinuo, ma comunque apprezzamento. Sentivo, tuttavia, il rischio di lasciare a metà il libro che non mi provocava, come solitamente mi succede, la ricerca spasmodica di tempo per continuare la lettura, per non essere interrotta, disturbata. Dunque: in prima lettura temo di averlo leggiucchiato, consapevole, tuttavia, che meritava altro. Richiedeva una nuova lettura, forse più attenta? Forse al momento giusto? Capita, per così dire, di ‘perdere’ un libro interessante per i più diversi inciampi che interferiscono con la lettura. Per quanto riguarda questo libro, un fattore può essere stato proprio l’e-book, che, in questo caso, era stato la scelta di un acquisto passatempo, un acquisto non meditato, – visto il libro, detto toh! Potrebbe andare, stasera non ho niente che mi vada da leggere, ma sì. Click! Ora penso che ne farò una recensione, vedremo, e credo che leggerò altro dell’autrice.

Nota a margine: mi ha colpito l’immagine di copertina, e la falsa somiglianza, nella totale diversità, con la copertina di “Verso un’altra estate”. Vero: celare, timidamente, un fiore con le mani dietro le spalle e nascondere, dietro le spalle, un’ascia, non si equivalgono. E però! Le due autrici sono, con ogni evidenza, quanto di più diverso uno possa immaginare, per storia, epoca di vita, scrittura, tutto. Eppure.

Ma passiamo ora ai nuovi acquisti:

Magda Szabò, “La porta”, Einaudi. Non ho mai letto questa autrice, restava in attesa. Ho una grande aspettativa.

Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares, “Sei problemi per don Isidoro Parodi”, Adelphi. È stato rieditato da un po’, da Adelphi. Mi era sfuggito. Interessante il fatto che ogni nuova edizione di questi racconti cambia editore. Era già stato editato, negli anni ’70, prima dei tipi di Studio Tesi del ’90. Edizioni uniche, a quanto pare. Oggi, forse, è solo una curiosità. Ma ne fa parte Borges, autore, credo, tanto esaltato quanto poco letto, da noi. Ma forse mi sbaglio. E questo per me basta.

La_scopa_del_sistema_wallaceDavid Foster Wallace, “La scopa del sistema”, Einaudi. Terza edizione. E’ il primo romanzo di Wallace, di cui non ho mai letto nulla. Perché? Per quanto riguarda Infinite Jest, l’ho sempre escluso per la mole. Mi piace (moderatamente) il genere, ma di fronte a più di 1200 pagine uno ci pensa, almeno io. Certo, c’è molto altro da leggere di questo autore. Rimediare.

Giuseppe Berto, “Il male oscuro”, che pare sia scomparso dalle mie scaffalature: i miei libri sono in disordine, non c’è dubbio, e non può essere che così, ma non esiste che non si trovino. La scomparsa credo debba venir attribuita ad un antico prestito. Non rileggo quel libro da anni e me ne è tornata la voglia. E’ stato per me un libro importante. Con una sua storia. Questa.

Quando è uscito ero una giovane liceale in preda a delirio intellettuale, come tipico dell’età. Era, credo, il 1964 o il ‘65, e noi, (il plurale è d’obbligo: il gruppo), a quel tempo e a quell’età, ci siamo sentiti pronti a leggerlo. Orrore!!! Da grandi saputelli l’abbiamo praticamente cestinato, sputando lapidarie sentenze su: ma qualcuno gli ha insegnato a costruire una frase? La maestra non gli ha insegnato la punteggiatura? Ma di cosa parla, illeggibile!!!

Il libro è rimasto non letto dopo le prime, temo, venti pagine al massimo. Ma è rimasto, e mi ha seguito nella mia vita adulta, e nei traslochi (I libri non si buttano!), finché un giorno, giunta ad un’età molto adulta, me lo sono ritrovato in mano.

Era un periodo per me faticoso, uno di quei periodi scemi in cui si è preda, come dire, di crisi esistenziali (?!) senza oggetto, capita. Ma era un periodo nero, di quelli che fanno resistere un marito solo se ti ama molto, o se, quantomeno, è molto restio ai cambiamenti, non sono nelle sue corde.

È stato in quel momento che, quasi come punizione, quasi per – cos’è quella cosa che fanno i maiali? Sì – voltolarmi nel fango della depressione, ho ripreso in mano “Il male oscuro”: il libro giusto, quello che poteva dare la conferma e il suggello alle mie sofferenze. E invece.

Ho riso, riso, riso, tutta una notte. Su, e di, me stessa, ovviamente. Al mattino, e a lettura finita, ero guarita. Il sole era tornato a splendere.

Se non ne capite il perché significa che: a) non avete letto “Il male oscuro”: rimediate subito; b) lo avete letto nel momento sbagliato – ad esempio, troppo giovani, appunto, è un libro della maturità; c) è un grande libro e parla ad ognuno secondo il suo bisogno del momento – e dunque dirà cose diverse a persone e momenti di vita diversi.

Rileggetelo. Credo sia stato Valentino Bompiani, potrei sbagliarmi, a dire che un libro che non merita di essere letto una seconda volta, non meritava neppure la prima lettura.

Esistono i momenti giusti per il libro giusto, Esistono addirittura i momenti in cui un libro può salvarti, se non la vita, sicuramente la qualità della vita. Ora per me è il momento di rileggerlo in uno stato emotivo diciamo così, normale. Scoprire che dice altre cose. Salutarlo e ringraziarlo. Alla prossima, chissà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog che seguo

Follow la libraia virtuale on WordPress.com

Archivi

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. I contenuti sono di proprietà di lalibraiavirtuale.com salvo diritti di terzi. Alcune foto pubblicate sul blog sono state prese da internet e valutate di pubblico dominio. Se ritenete che la pubblicazione di qualsiasi foto leda i vostri diritti vi invitiamo a scriverci a lalibraiavirtuale [at] gmail [dot] com indicando il materiale di cui chiedete la rimozione. Rimuoveremo nel più breve tempo possibile.
C’è una vena ma non la trovo

Ognuno è artefice del proprio vino

Se puoi sognarlo, puoi farlo.

Viaggiando, fotografando, leggendo, sognando... non importa come, lascia che la vita che ti gira intorno ti attraversi l'anima...

THE REVIEWERS

Parliamo di LIBRI, FUMETTI, SERIE TV, FILM, ANIME, MUSICA E DOCUMENTARI.

La Critichella

Film e serie tv senza peli sulla lingua

Il colibrì

L'Economia e la Politica alla portata di tutti

Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

PAP3RS-Il Blog di approfondimento sul mondo della Fisica

Blog con finalità di approfondimento scientifico

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Stupido è chi lo stupido è

prima della pioggia

Patrizia Caffiero

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: