il mio nome è rosso_recensioneOrhan Pamuk, Il mio nome è rosso, Einaudi 2005

E uccisero un uomo e discussero tra loro. (Corano, Sura della Vacca, 72)

E non sono uguali il cieco e il veggente (Corano, Sura del Creatore, 19)

Ad Allah appartengono l’Oriente e l’Occidente (Corano, Sura della Vacca, 115)

Le tre citazioni dal Corano poste in esergo con cui si apre il racconto di Pamuk costituiscono una sintesi esemplare della storia che viene narrata. Istanbul, anno 1591, regna il sultano Murat III, che commissiona un libro miniato al maestro miniaturista Zio Effendi, con l’incarico di lavorarvi in segreto. Il libro avrebbe dovuto contenere il ritratto del Sultano.

la_lunga_oscura_pausa_caffe_dellanima_recensioneDouglas Adams, La lunga oscura pausa caffè dell’anima, Mondadori, Piccola biblioteca Oscar, 2011
Un’esplosione in un aeroporto, che non provoca una strage ma solo la scomparsa di un’addetta al check-in impegnata nel confronto con un aspirante passeggero inconsueto e una aspirante passeggera spazientita.
Un investigatore improbabile, un omicidio impossibile, che pertanto la polizia cataloga come suicidio, attuato con un metodo incongruo.
Un ospedale che si occupa di pazienti anomali.
Alcune divinità nordiche la cui vita, nel mondo d’oggi, risulta complicata e molto, molto frustrante. Un Walhalla decaduto.