Paolo Cognetti, 2010 Da: Wikipedia

Libri di scorta. Occorrono. Sempre, ma particolarmente d’estate. Dove, con il termine “scorta” si intende una selezione di libri buoni per momenti e contesti diversi mentre quel <tempo altro> che è, dovrebbe essere, la “vacanza” – l’interruzione di qualcosa e una forma particolare di assenza da un dove – avviene invece che sia una diversa immersione nella nostra normalissima permanenza.

L’equivoco è di programma. E può persino funzionare: essere funzionale ad una aspettativa di benessere ritrovato, tanto più se impossibile.

Sia come sia, chi è lettore non rinuncerà a raccogliere la propria personale dotazione, la scorta di libri per un tempo diverso, scegliendo una varietà, dal tomo di un chilo e duemila pagine fino al libriccino, chiamato romanzo, di centodieci pagine compresi Titoli, Indice, e pagine bianche.

Walter Tevis, «L’uomo che cadde sulla terra», Beat 2012

L'Uomo che cadde sulla terra, Wikipedia
Da Wikipedia. L’uomo che cadde sulla terra, David Bowie in una immagine del film

Dovendo dire che non ricordo come mi è avvenuto di incontrare questo libro (sicuramente a partire dal riferimento a David Bowie, interprete della trasposizione in film di questo romanzo), sono incappata in un vero gioiello di cui non sapevo, che per me era solo un titolo tra altri, nel genere fantascientifico.

Penelope Mortimer, “La signora Armitage”, Minimum Fax

Peter, Peter, gran sbafazucchiniLa signora Armitage,
Aveva una moglie che gli era di cruccio:
la chiuse nel secchio, fra bucce e semini
e là se la tenne, per sempre al calduccio”
(Filastrocca popolare inglese)

 E’ una storia che, pubblicata per la prima volta nel 1962, qualunque donna, e qualunque uomo, oggi come ieri, riconosce. Con divertimento amaro. Con grande empatia, alla fine, quando di che ridere non resta più nulla anche se un faticoso sorriso, di condivisione e comprensione, ci può stare. Come a dire che la vita, quella vera, è tanto ma proprio tanto faticosa, e si va avanti.

A pesca nelle pozze più profonde, Paolo CognettiPaolo Cognetti, “A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull’arte di scrivere racconti”, Minimum Fax 2014.

 

Mio marito mi regalò una scopa per Natale. Nessuno può convincermi che fosse un pensiero gentile.” (Grace Paley, “Un interesse nella vita”, in “Piccoli contrattempi del vivere”).

Di mattina lei mi versa il whisky sulla pancia e se lo lecca tutto, di pomeriggio cerca di buttarsi dalla finestra.” (R. Carver, “Gazebo”, in Principianti)

In autunno c’era ancora la guerra, però noi non ci andavamo più” (E. Hemingway, “In un altro paese”, in: “I quarantanove racconti”).